CHIESA DI SANTA MARIA DELLE FORTEZZE

La costruzione fu iniziata nel 1514 nel luogo dove precedentemente sorgeva un’antica chiesa edificata sui ruderi della vecchia fortezza voluta nel 1077 da Enrico IV. Pinzi attribuì l’ideazione del progetto all’architetto Battista di Giuliano da Cortona e la sua realizzazione ad Ambrogio di Bartolomeo da Milano. I lavori, ultimati nel 1521, furono seguiti dalla costruzione della cupola, disegnata da Francesco Monaldo e realizzata da Bernardo Giannini di Lago maggiore,  iniziati nel 1582 e terminati nel 1618.

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CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VERITA’

L’edificio, unitamente ad un complesso monastico, nasce agli inizi del XIII secolo articolato su una icnografia a croce latina coperta da un semplice tetto a vista sostenuto da capriate.

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CHIESA DI SANTA MARIA NUOVA

Le origini certe dell’erezione della chiesa di S. Maria Nuova risalgono all’anno 1080, quando un prete Biterbo con il fratello Leone, la madre Sassa e Carabona, moglie di Leone, donano la chiesa e l’annesso ospedale di loro proprietà al vescovo Giselberto di Tuscania perché vi si facesse una canonica con l’obbligo per i canonici di accogliere e curare i pellegrini che percorrevano l’antica Consolare Cassia alla volta di Roma. Legata alla Chiesa e soprattutto alla sacra immagine del trittico del Santissimo Salvatore è la Festa del Santissimo Salvatore che si celebra ogni anno la seconda domenica di maggio.

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CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DEGLI ALMADIANI

Fu costruita nel 1510 per volontà del protonotaro di Leone X Giovanni Battista Almadiani, mosso dal desiderio di destinare nella sua città un convento e una chiesa all’ordine dei Carmelitani. La realizzazione di tale progetto venne affidata all’architetto Bernardino da Viterbo che, in quella che poi divenne una delle più tipiche rappresentazioni dell’architettura rinascimentale viterbese.

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CHIESA SANTUARIO DI SANTA ROSA

La costruzione risale alla metà del secolo scorso (1850) per iniziativa del card. Gaspare Bernardo Pianetti, vescovo di Viterbo, che fece riedificare la chiesa, sulle strutture di quella preesistente, a somiglianza della cinquecentesca Santa Maria delle Fortezze (oggi in gran parte distrutta), senza però ottenere apprezzabili risultati sul piano architettonico.

The construction goes up to the middle of the century last (1850) from initiatives of the Cardinal Gaspare Bernardo Pianetti, Bishop of Viterbo, who order the reconstruction of the church, on the structure of that pre-existing, resemblance of the  16th century Santa Maria delle Fortezze (today in great measure destroyed), however without achieving significant results on the architectural floor.

Per Info: Tel: 0761 342887- E-Mail: monasterosantarosa@alice.it

Orari Messe:  Da Lun. a Ven.  – Ore 7.00
                        Sab. e Prefestivi  – Ore 18.30
                        Dom. e Festivi – Ore 11.00

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CHIESA DI SAN PELLEGRINO

La chiesa, che oggi conserva poco dell’originario aspetto, è uno dei monumenti più antichi ancora conservati nella città. Viene menzionata per la prima volta in un atto del 1045, che la ricorda alle dipendenze dei monaci di Farfa e sottoposta alla giurisdizione dell’Abbazia di San Martino al Cimino.

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COMPLESSO DI SANTA MARIA IN GRADI

La fondazione del complesso domenicano di Santa Maria in Gradi è ricordata per la prima volta in un documento del 1228, in cui è riportata una donazione a favore dei frati in constructione ecclesiae.  Nel 1224 una bolla di Innocenzo IV rende nota l’avvenuta edificazione dell’intero complesso per volontà del cardinale Raniero Capocci. Dal 2000il complesso ospita l’Università della Tuscia di Viterbo, con gli uffici del Rettore, amministrativi, nonchè la facoltà di lingue e letterature Moderne.

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CHIESA DI SANT’IGNAZIO

La fondazione della chiesa di Sant’Ignazio avvenuta nel 1671 ad opera della famiglia bussi in favore della società di Gesù, è attestata nella parete di controfacciata con una epigrafe marmorea.

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CHIESA DI SAN SISTO

Nella zona dove sorge la chiesa (detta oggi di Porta Romana) si era formato, all’indomani delle invasioni barbariche, il villaggio di Vico Quinzano, che intorno al IX secolo vantava una chiesetta edificata, probabilmente, sui resti di una precedente edicola.

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